Hanne Darboven

Monaco, Germania, 1941 - Amburgo, Germania, 2009

“Uso solamente i numeri perché questo è un modo per scrivere senza descrivere. Non ha nulla a che vedere con la matematica. Proprio nulla! Scelgo di usare i numeri poiché sono così stabili, limitati, artificiali. L’unica cosa che sia mai stata creata è il numero. Il numero di qualcosa (due sedie, o qualsiasi altra cosa) è qualcosa di diverso. Non è un numero puro, esso assume altri significati. Se lo inventassi probabilmente non sarei in grado di scrivere tutto questo.

Cerco di cambiare, di allungarmi e di contrarmi il più possibile tra limiti più o meno noti e più o meno sconosciuti. A volte mi sento più vicina a questi limiti mentre produco una serie, e a volte mi sento così solo dopo.

Comunque, che mi avvicini o no, questa è pur sempre un’esperienza. I materiali sono la carta e la matita, materiali con cui disegno le mie idee, con cui scrivo parole e numeri, i mezzi più semplici con cui annotare le mie idee; perché le idee non dipendono dai materiali. La natura dell’idea è immateriale. Tutte le cose esistono in mille varianti e varietà, così possono essere cambiate.”

 

Hanne Darboven, da Eight Contemporary Artists, MoMA, New York, 1974.

Mostre in Galleria

Opere Disponibili

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Hanne Darboven, Untitled, 1974, pennarello su carta da lucido, cm.41,8x29,2
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Hanne Darboven, Senza titolo, 1975, pennarello su carta (3), cm.29,4x21 cad. (cm.29,4x63 totali)
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Hanne Darboven, Untitled, 1981, pennarello su carta, dittico, cm.29,5x20,7cad
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Hanne Darboven, Senza titolo, 1987, pennarello su carta, cm.29,5x21
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