Goran Trbuljak

Varazdin, Croazia, 1948

Goran Trbuljak (Varaždin, Croazia, 1948) è attivo dalla fine degli anni Sessanta nel contesto dell’arte concettuale, all’interno della New Art Practice. Mentre ricerca fin dall’inizio mezzi alternativi di produzione e rappresentazione dell’opera, Trbuljak ha ridefinito lo stato del contesto artistico, ponendosi radicali domande riguardanti l’autonomia del sistema museale e delle gallerie e sul meccanismo con il quale si accetta qualcosa come arte. Ha utilizzato l’incidente come momento chiave per creare meccanismi di lavoro, organizzando mostre in strada e negli spazi pubblici. Per l’artista un gesto semplice diventa una critica al sistema artistico e sociale. Nella sua azione spontanea nel 1969, Trbuljak, “di tanto in tanto mostra il suo dito, senza essere a conoscenza di chi ci fosse dall’altra parte”, attraverso un buco nella porta della Galleria d’Arte Moderna di Zagabria.

 

La New Art Practice negli anni ’70 si svolgeva principalmente fuori dagli spazi espositivi, nelle gallerie che facevano parte dei centri culturali studenteschi, ma solo occasionalmente in alcune gallerie statali le quali presentavano nei loro programmi la scena avanguardista internazionale e locale, come la Galleria d’Arte Contemporanea di Zagabria. Nel 1971, nello spazio del Centro Culturale Studentesco di Zagabria, Trbuljak espose un poster che riportava la scritta “I do not want to show anything new and original”, ovvero “Non voglio mostrare nulla di nuovo ed originale”.

 

Con lo stesso spirito, ha optato per il modo più democratico di scoprire se sia stato o no un artista, organizzando un Referendum nel 1972 e chiedendo ai passanti di decidere. Nei questionari distribuiti nei centri commerciali e nelle istituzioni d’arte “occidentali” alcuni anni dopo, l’artista chiese di poter esporre i suoi lavori. In questa serie di lavori, intitolati ‘Anonymous artist / Goran Trbuljak (1972-1974)’, conferma il suo interesse per le questioni di autore e anonimato, affrontando la critica istituzionale, e spingendo ulteriormente la sua ricerca all’interno del funzionamento  del sistema dei musei e delle gallerie, ponendo l’accento sul mercato, e il contesto economico e politico. Tuttavia, nell’opera di Trbuljak, ritroviamo particolari tracce umoristiche e auto ironiche.

 

The Promises of the Past (catalogo della mostra), Centre Pompidou, Paris, 2010

Mostre in Galleria

Selezione di opere

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Goran Trbuljak, Anonymous Conceptual Artist, 1972, offset on paper, cm.10x20
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Goran Trbuljak, Malerwochen, 1972/1973, serie di 6 fotografie in b/n, cm.30,3x50,6 ciascuno, ed.di 2
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Goran Trbuljak, Sunday painting, 1974-2014, 4 fotografie a colori, cm.40x30 ciascuna, ed. di 3 + 1 PdA
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Goran Trbuljak, Stowen and integrated in the gallery , 2001, fotografia b/n, cm.58x46,5, ed.3
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Goran Trbuljak, The Journal of Art 38 and 28, 1991, frottage, dittico, cm.48x61 totale
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Goran Trbuljak, Painted from side, 1988, acrilico su tavola, cm.45x34
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Goran Trbuljak, Hand-held painting, 1992, acrilico su tela e tavolozza di legno, cm.49x30,5
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Goran Trbuljak, Sketch for sculpture, 2013, fotografia b/n, cm.42x55,5, ed.3+3ap
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Goran Trbuljak, Un artiste sans galerie est comme une patate sans la friteuse et un galeriste sans galerie est comme la friteuse sans huile (galerie Perotin) , 2015, grafite, matita e china su carta, cm.50x65

Video

Courtesy P420, Bologna
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