Shafei Xia

ShaoXing, Cina, 1989

Irriverente, divertente, impertinente, erotica ma estremamente raffinata è la pittura di Shafei Xia, elegante e ricercata come è quella degli shunga giapponesi o dei dipinti erotici cinesi ottocenteschi, ma che ricorda anche il narcisismo colto di Luigi Ontani, così pieno di citazioni e di orientalismi.
[…] Uno dei temi principali dei lavori recenti è l’amore, vissuto come desiderio, gelosia e violenza, rappresentato in maniera esplicita o simbolica a seconda dei casi, ma onnipresente nel lavoro di Shafei. L’artista spesso si autorappresenta come tigre, simbolo di potenza e di forza istintiva che nell’alchimia cinese indica il principio attivo, l’energia in opposizione al principio passivo. Nell’opera Welcome to my show, mentre tutti i musicisti suonano seriamente i loro strumenti, una tigre imbraccia il contrabbasso (strumento il più delle volte suonato da uomini) mentre una donna spogliata dirige l’orchestra, mostrando al pubblico il suo prosperoso sedere. Uno scambio delle parti ironico tra uomini e donne e tra esseri umani e animali, all’interno di una ambientazione – quella della sala da concerto – così importante per la storia dell’arte occidentale. Niente di noioso e di ordinario nella pittura di Shafei Xia: l’artista inserisce nelle sue rappresentazioni colorate qualcosa di inaspettato, costringendoci a sbirciare dietro le tende o a guardare con attenzione dentro ai piatti di porcellana, dove accanto a pomodori e a uva (che simboleggiano la sessualità, la fertilità e l’abbondanza) troviamo le lische di pesce, segnale di pericolo, mentre una coppia si abbraccia teneramente. Si racconta che Picasso nel 1945 abbia detto a Brassaï, mentre gli mostrava le stampe erotiche di Utamaro: “L’arte non è mai casta. Quando è casta non è mai arte”, indicando come gli organi sessuali fossero ben visibili ma spogliati di qualsiasi volgarità. La stessa cosa la possiamo dire per le opere di Shafei Xia, che pur parlando di desiderio sessuale e di appetiti, non perde mai la delicatezza nel trattamento dei volti, nella descrizione dei corpi nudi, dei movimenti e delle pose degli animali e nella rappresentazione degli ambienti. Perché, come mi ha confidato Shafei a proposito del concerto: “quando tutti suonano seriamente, io sono la tigre, ma sono anche la direttrice d’orchestra che crea problemi. Per rompere il noioso”.

Maura Pozzati

Mostre in Galleria

Selezione di opere

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Shafei Xia, The dressing table, 2021, ceramica dipinta e smaltata, cm.34x25x14
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Shafei Xia, I am here, 2021, ceramica dipinta e smaltata, cm.31x25x20
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Shafei Xia, Crema, 2021, ceramica dipinta e smaltata, cm.9x14x14
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Shafei Xia, Welcome to my show, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.99x145
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Shafei Xia, Best wishes, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.130x120
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Shafei Xia, Danza, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.75,5x60
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Shafei Xia, Cabinet, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.120x79
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Shafei Xia, Profumo concerto, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.110x112
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Shafei Xia, Waiting for my boat, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.96x112
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Shafei Xia, My dollhouse, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.92x120
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Shafei Xia, Together, 2020, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.120x105
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Shafei Xia, Make warm, 2019, acquarello su carta di sandalo intelata, cm.204x120
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